Torre Bonomo

La Torre Bonomo, una torre medievale un tempo utilizzata come residenza e spazio espositivo dalla gallerista Marilena Bonomo, è uno spazio al centro del programma. All’inizio degli anni ’70, LeWitt fu il primo artista residente nella Torre: utilizzandola come studio realizzò un gruppo fondamentale di wall drawings sulle pareti della cucina, i quali continuano a offrire una visione unica della sua produzione.


Progetti selezionati nella Torre Bonomo:

2019 Allison Katz: Traforati info>>
2018 Artists’ Books Program, a cura di Jo Melvin info>>
2018 WAVES AND SIRENS Nicolas Jaar’s ‘Network’ a cura di Anthony Tremlett info>>
2017 Andrianna Cambpell e Annie Godfrey Larmon, scrittrici in residenza info>>
2016 Rye Dag Holmboe & Joschi Herczeg, ‘Rules of the Game’ info>>
2016 Valerio Rocco Orlando, artista in residenza info>>


Nel 1971 Marilena Bonomo inaugurò una galleria a Bari e con la sua prima mostra costituì un precedente fondamentale in Italia per le mostre degli artisti internazionali d’avanguardia; la mostra comprendeva Robert Barry, Mel Bochner, Alighiero Boetti, Daniel Buren, Hanne Darboven, Jan Dibbets, Luciano Fabro, Douglas Huebler, Sol LeWitt, Giulio Paolini, Robert Ryman e Lawrence Weiner.

Mentre la sede della galleria rimase a Bari, dal 1976, in una torre medievale nel centro storico di Spoleto, Marilena Bonomo organizzò una serie di mostre personali, spesso in coincidenza con il Festival, con Richard Nonas, Sol LeWitt, Giulio Paolini, Richard Tuttle, Jannis Kounellis , Nicola De Maria, Tullio De Gennaro e Osvaldo Licini.

Furono Marilena e suo marito Lorenzo a far conoscere Spoleto a Sol LeWitt, dove egli in seguito visse e lavorò con continuità durante gli anni ’80. Il vecchio eremo di loro proprietà sul Monteluco, con vista su Spoleto, era un vivace luogo di incontro per artisti.

La Torre si trova a pochi passi dai Mahler e dalle LeWitt Studios di Via Brignone. Le nostre storie erano già intimamente connesse ma ora siamo entusiasti di inaugurare un nuovo capitolo grazie alla generosità di Valentina Bonomo, la quale ha reso disponibili gli spazi della Torre per progetti specifici con i nostri artisti, curatori e scrittori.