Flora Yin Wong
Artista in Residenza con ‘the SHED’

Sito dell’artista:
Bandcamp / Soundcloud

Visita ‘the SHED’

Flora Yin Wong, nata a Londra e di origini cinesi e malesi, è una scrittrice e sound artist sperimentale che combina registrazioni ambientali e antichi strumenti tradizionali – campane tibetane, yangqin e kemence – con la produzione elettronica e software, nonché con la narrazione e l’astrazione di testi. È stata premiata con l’opportunità di partecipare alla nostra Open Call in collaborazione con Michelangelo Miccolis e ‘the SHED’ di Shedhalle. nell’Ottobre 2021, Flora trascorrerà un mese in residenza presso Mahler & LeWitt Studios, durante il quale parteciperà a ‘the SHED’, uno spazio di residenza online sulla piattaforma online di Shedhalle curato da Miccolis. ‘the SHED’ è concepito come una green-room virtuale e invita gli artisti a condividere in tempo reale, gli aspetti processuali della pratica performativa in un ambiente digitale. Leggi di più circa ‘the SHED’ qui.

La pratica di Flora esplora le mitologie moderne, la memoria, la religione e i loro paradossi – temi che vengono dipanati nel suo libro di prossima pubblicazione Liturgy, edito da Primary Information. Descrivendo i suoi propositi per la residenza, dichiara: “Sono incuriosita dalla mitologia locale. Ad esempio, Ponziano di Spoleto e le tradizioni che sono legate alla sua storia – come quando nel 1703, nel giorno della sua festa, una serie di terremoti colpì l’intera regione, ma, grazie alla sua protezione, non ci furono morti a Spoleto. Mi interessa esplorare questo tipo di storie strane e commoventi e come esse trascendano la vita moderna. Voglio sviluppare un progetto di performance multidisciplinare utilizzando suono binaurale o quadrifonico, movimento, scenografie e luci, riguardo alla fede in un’epoca di conflitti globali”.

Nell’Ottobre 2020, l’album di esordio di Flora Holy Palm è stato pubblicato su vinile dall’etichetta di Manchester ‘Modern Love’ come doppio LP, con due pezzi sonori di lunga durata. In precedenza, aveva lavorato con l’etichetta multidisciplinare berlinese PAN (Mark Leckey, Florian Hecker, Alexandra Domanovic) on their ‘mono no aware’ album – based around the impermanence of all things. al loro album “mono no aware”, basato sull’impermanenza di tutte le cose. Il suo nastro EP City God, è stato ispirato dalla tradizione taoista delle divinità tutelari e dell’aldilà, utilizzando suoni distorti dai templi che ha registrato a Hong Kong e in Cina.

Si è esibita a livello internazionale, tra cui al MUTEK in Perù, Buenos Aires e Montreal, alla ISSUE Project Room di New York, al Volksbühne Theatre di Berlino, al V&A Museum, alla Somerset House, alla Round Chapel, al King’s Place e al Cafe OTO di Londra e in tutto il Giappone. (SOTO a Kyoto, WWWB a Tokyo). È apparsa su piattaforme di trasmissione come NTS Live, Know Wave, Rinse FM, BBC Radio 3 e 6 e Boiler Room.

I suoi scritti sono stati pubblicati da Monocle, AnOther Magazine, TANK, Magnum Photos e Dazed & Confused. Ha scritto tre racconti per Somesuch & Co.

I prossimi progetti includono una collaborazione su una colonna sonora con la coreografa e danzatrice italiana Annamaria Ajmone, artista associata della Triennale Milano Teatro, Milano, e sta sviluppando una colonna sonora per un video dell’artista coreano Lee Ufan.

Le commissioni recenti di gallerie includono la Grundy Art Gallery e i Somerset House Studios “Ubi Sunt” in collaborazione con l’artista di Tokyo Go Watanabe (entrambi nel 2020). È stata curatrice ospite di un Friday Late al Victoria & Albert Museum di Londra, “Sonic Boom” (2019).